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Certificazione energetica 2024: come sta cambiando la qualità degli edifici in Italia
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Un patrimonio edilizio che cambia volto

Negli ultimi anni il settore delle costruzioni in Italia sta vivendo una trasformazione profonda, spinta da esigenze ambientali, normative sempre più stringenti e da una crescente consapevolezza sul valore dell’efficienza energetica. Il 2024 segna un ulteriore passo avanti in questo percorso, come emerge dal VI Rapporto annuale sulla certificazione energetica degli edifici elaborato da ENEA e CTI.

I dati raccontano una storia incoraggiante: gli edifici italiani stanno diventando mediamente più efficienti, con una progressiva riduzione delle classi energetiche più penalizzanti e una crescita costante degli immobili ad alte prestazioni.

Non si tratta solo di numeri, ma di un cambio di paradigma che coinvolge progettisti, imprese, investitori e cittadini.

Lo stato dell’efficienza energetica in Italia nel 2024

Residenziale: crescono gli edifici efficienti

Nel settore residenziale, il Rapporto evidenzia un dato particolarmente significativo:
oggi circa il 20% degli edifici rientra nelle classi energetiche più performanti (A4, A3, A2, A1 e B), mentre la quota degli immobili in classe F e G scende al 45,3%, con un miglioramento di oltre due punti percentuali rispetto all’anno precedente.

Questo significa che, anche se una parte importante del patrimonio edilizio resta ancora energivora, la direzione intrapresa è chiara: le riqualificazioni stanno funzionando e i nuovi edifici sono sempre più progettati secondo criteri di sostenibilità e contenimento dei consumi.

Non residenziale: un miglioramento ancora più rapido

Il quadro diventa ancora più interessante se si guarda al settore non residenziale (uffici, scuole, strutture sanitarie, edifici produttivi).

Qui:

  • Gli edifici in classe A-B raggiungono il 20%

  • Quelli in classe F-G scendono al 30,9%, contro il 40,9% dell’anno precedente

Un salto in avanti che dimostra come l’efficienza energetica sia ormai una leva strategica anche per la competitività delle imprese e della Pubblica Amministrazione.

Il ruolo centrale dell’APE nella transizione energetica

Oltre 1,2 milioni di attestati analizzati

Il Rapporto si basa su oltre 1,2 milioni di Attestati di Prestazione Energetica (APE) raccolti nel SIAPE, il sistema informativo nazionale gestito da ENEA.

Questo enorme patrimonio di dati rappresenta oggi:

  • Uno strumento di monitoraggio fondamentale

  • Una base conoscitiva strategica per le politiche energetiche

  • Un riferimento concreto per valutare l’evoluzione reale del costruito italiano

Verso APE sempre più affidabili e coerenti

Uno degli aspetti più rilevanti del lavoro svolto riguarda il miglioramento della qualità dei dati. Negli ultimi anni sono stati introdotti sistemi avanzati di controllo semantico e validazione preventiva che permettono di:

  • Ridurre errori e incoerenze

  • Aumentare l’affidabilità delle informazioni

  • Rendere l’APE uno strumento sempre più solido per decisioni tecniche, economiche e strategiche

In questo scenario, la certificazione energetica non è più solo un adempimento burocratico, ma diventa un vero strumento di conoscenza e pianificazione.

Catasto Energetico Unico e nuovi strumenti digitali

Un sistema integrato per edifici e impianti

Il Rapporto dedica ampio spazio al progetto del Catasto Energetico Unico, che punta a integrare:

  • I dati sugli impianti termici

  • Le informazioni contenute negli APE

  • I flussi informativi legati alle ispezioni e ai controlli

Un passaggio fondamentale in vista della revisione della normativa sugli impianti termici e per costruire una visione sempre più completa e affidabile dello stato del patrimonio edilizio nazionale.

PnPE2 e Sistema Esperto per la Prestazione Energetica

Un altro tassello importante è il potenziamento del Portale Nazionale sulla Prestazione Energetica degli Edifici (PnPE2), che ora integra nuove funzionalità, tra cui il SEPE (Sistema Esperto per la Prestazione Energetica).

Questo strumento è pensato per:

  • Aiutare cittadini, imprese e PA a orientarsi tra incentivi, costi e benefici

  • Valutare l’impatto ambientale degli interventi

  • Supportare le decisioni di investimento in modo più consapevole

Cosa pensano gli amministratori di condominio

Consapevolezza alta, ma restano ostacoli

Un’indagine condotta su 1.500 amministratori di condominio mostra un quadro interessante:

  • Il 76,7% riconosce l’importanza dell’efficienza energetica e dell’APE

  • Tuttavia:

    • L’81,5% segnala ostacoli economici

    • Il 47,4% evidenzia difficoltà burocratiche e normative

Questo conferma che la transizione energetica non è solo una sfida tecnica, ma anche organizzativa, finanziaria e culturale.

L’APE come leva culturale oltre che tecnica

Secondo ENEA e CTI, l’Attestato di Prestazione Energetica è oggi chiamato a svolgere un ruolo nuovo:
non più solo documento obbligatorio, ma strumento di orientamento, consapevolezza e diffusione della cultura dell’energia.

In un mercato immobiliare sempre più attento:

  • Al costo di gestione degli edifici

  • Al comfort abitativo

  • Al valore nel tempo degli immobili

la prestazione energetica diventa un fattore centrale di qualità.

Il legame con la nuova Direttiva EPBD

Requisiti più stringenti e maggiore responsabilità

Il miglioramento della qualità degli APE assume un valore ancora più strategico alla luce della nuova Direttiva EPBD (Energy Performance of Buildings Directive), che richiederà:

  • Standard più elevati

  • Maggiore precisione nella conoscenza del patrimonio edilizio

  • Pianificazione strutturata degli interventi di riqualificazione

In questo contesto, disporre di dati affidabili e strumenti evoluti non è più un’opzione, ma una necessità.

Il ruolo dell’ingegneria e della progettazione integrata

Dalla diagnosi alla strategia di intervento

Per realtà come Mutina Engineering, questo scenario conferma quanto sia fondamentale un approccio basato su:

  • Analisi energetiche approfondite

  • Progettazione integrata architettonica e impiantistica

  • Valutazione tecnico-economica degli interventi

  • Pianificazione per fasi e obiettivi misurabili

Oggi l’efficienza energetica non si improvvisa: si costruisce con metodo, competenza e visione di lungo periodo.

Un cambiamento strutturale ormai in atto

I dati del 2024 raccontano una verità chiara:
il patrimonio edilizio italiano sta migliorando, anche se il percorso è ancora lungo.

La certificazione energetica si sta trasformando in:

  • Uno strumento strategico

  • Un motore di qualità

  • Un pilastro delle politiche di sostenibilità

E per il settore dell’ingegneria, delle costruzioni e della progettazione, questa evoluzione rappresenta non solo una sfida, ma soprattutto una grande opportunità di innovazione, valore e crescita.

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