Massimo Barchi porta l’esperienza del BIM al Smart Life Festival di Modena
In occasione della decima edizione dello Smart Life Festival, dedicata al tema “Non c’è più Internet? Nuove connessioni per un’umanità digitale”, si è tenuto a Modena un incontro promosso dal CUP – Comitato Unitario degli Ordini e Collegi Professionali e dalla Commissione Pari Opportunità.
Un appuntamento che ha riunito professionisti di diversi settori per riflettere, in chiave etica, sulle sfide e le responsabilità del mondo del lavoro nell’epoca dell’intelligenza artificiale e della digitalizzazione.
Nel confronto tra discipline – dall’ingegneria all’informazione, dalla medicina al diritto – è emersa una visione condivisa: l’innovazione non può prescindere dall’essere umano. Tecnologie, reti e algoritmi devono restare strumenti al servizio delle persone e della collettività, non fini a sé stessi.
Tra i protagonisti dell’incontro, Massimo Barchi, perito industriale e membro del team di Mutina Engineering, ha portato il punto di vista tecnico del settore impiantistico con l’intervento “Digitalizzazione degli impianti: il ruolo strategico del BIM in ambito MEP”.
Barchi ha illustrato come l’adozione del Building Information Modeling rappresenti oggi un passaggio cruciale per rendere i processi progettuali più efficienti, trasparenti e sostenibili. In particolare, ha sottolineato come l’integrazione dei dati e la collaborazione interdisciplinare, rese possibili dal BIM, favoriscano non solo la qualità tecnica delle opere ma anche una gestione più consapevole delle risorse e dell’impatto ambientale.
La riflessione si inserisce pienamente nella missione di Mutina Engineering, da sempre impegnata nella promozione di un’innovazione tecnologica responsabile, capace di coniugare competenza tecnica, etica professionale e attenzione all’uomo.
Lo Smart Life Festival si conferma così un luogo di confronto aperto, dove esperti e cittadini dialogano su come costruire un futuro digitale più giusto, sostenibile e umano.



