Il socio Massimo Barchi ha preso parte all’evento milanese dedicato ai nuovi approcci valutativi e alla sinergia della filiera.
Milano, 30 Giugno 2026 – Si è svolto nella cornice di Cascina Nascosta a Milano il workshop dal titolo “Qualità nel costruito: innovativi approcci valutativi, dalla progettazione alla gestione”, un importante momento di confronto promosso e organizzato da Fondazione Teicos ETS.
L’incontro ha visto la partecipazione attiva di Mutina Engineering, rappresentata per l’occasione dal socio Massimo Barchi, che si è unito a una platea qualificata di imprese, progettisti, tecnici e operatori della filiera edile per analizzare le dinamiche attuali del settore e rispondere a una domanda fondamentale: che cosa rende davvero un edificio di qualità?
Un approccio olistico al ciclo di vita dell’edificio
Come emerso chiaramente durante i lavori, la qualità di un’opera non può più essere valutata solo in termini isolati o di pura conformità iniziale. Essa rappresenta un percorso integrato e dinamico che parte dalla progettazione strategica, attraversa una rigorosa esecuzione in cantiere, fino ad arrivare alla gestione energetico-funzionale e alla manutenzione nel tempo, tenendo sempre al centro le reali aspettative degli utilizzatori finali.
Il programma della giornata, coordinato da Marcella Pesenti (Fondazione Teicos ETS) e aperto dai saluti di Cecilia Hugony, ha previsto sessioni di approfondimento strutturate per condividere criticità, punti di vista ed esperienze sul campo. L’obiettivo principale è stato quello di delineare e stimolare una visione condivisa dell’edilizia di domani, focalizzata sull’innovazione e sulla sostenibilità.
Condivisione e sinergia tra competenze
La partecipazione di Massimo Barchi si inserisce pienamente nella filosofia di Mutina Engineering, da sempre orientata al confronto interdisciplinare e all’aggiornamento continuo sui temi della progettazione integrata.
Il workshop ha confermato come la qualità del costruito non sia mai il risultato di un singolo attore, ma nasca dal dialogo sinergico e dall’incrocio di competenze differenti lungo tutta la filiera. Prendere parte a questi tavoli tecnici permette di analizzare da vicino i più avanzati strumenti di valutazione e di gestione, elementi indispensabili per rispondere con efficacia alle complesse sfide tecniche e ambientali che la moderna ingegneria civile è chiamata ad affrontare.
Un ringraziamento a Fondazione Teicos ETS per l’invito e per aver promosso un momento di alta formazione e networking, essenziale per la crescita e l’evoluzione strategica del settore.



